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L'Idea - Il Progetto - La Missione

L'IDEA

Il progetto AbracaDown nasce da un’idea di Francesco Leardini, Presidente del Club Magico Fernando Riccardi di Roma, manager ventennale nel mondo dello show business, ma soprattutto un uomo dal carisma trascinante e cuore luminoso, tanto da trasparire fin dal primo istante in cui lo si incontri, visionario indiscusso che sogna da sempre di realizzare un grande Musical di magia che vede come protagonisti ragazzi con la sindrome di Down. Ideatore, autore e regista dello spettacolo, riesce a realizzare questo suo grande sogno nel cassetto grazie a una serie di fortunati eventi: l’incontro con Danilo Melandri e Giancarlo Giambarresi  dell’Associazione Italiana Persone Down ETS-APS e la totale fiducia di Alessandro Longobardi e Massimo Vulcano.  Un connubio perfetto tra evoluzione e passione che permetterà di dare vita a questo meraviglioso progetto che condurrà 34 Artisti con la sindrome di Down in uno dei teatri più prestigiosi del nostro paese: il Teatro Brancaccio. Gli artisti saranno suddivisi in diverse categorie: recitazione, canto e danza. Alla preparazione dello spettacolo, oltre ai protagonisti che andremo a conoscere sul palcoscenico, è importante sapere che le scenografie sono state realizzate da un ragazzo affetto da sordità e lui è Federico Rossini, che utilizzerà il lavoro svolto per la sua tesi di laurea.

MISSIONE

La sindrome di Down è una delle più note condizioni  genetiche caratterizzata dalla presenza di un cromosoma in più nelle cellule. Il nome deriva da John Langdon Down che l'ha descritta dal 1862, usando il termine mongoloidismo per via dei tratti somatici del viso dei pazienti che richiama quelli delle popolazioni asiatiche orientali, quali i mongoli. Le persone con sindrome di Down per la loro condizione  hanno da sempre affrontato e continuano ad affrontare ogni giorno episodi di discriminazione e esclusione subendo ingiustizie sistematiche in tutti gli ambiti della loro vita, dalla scuola al lavoro, e tutto questo a causa di un meccanismo malato, insidioso, ignorante e subdolo. La nostra missione, quindi, è quella di abbattere completamente i pregiudizi legati ai ragazzi con la sindrome di Down, dando loro la possibilità di riscattarsi davanti a un grande pubblico con la certezza assoluta che riusciranno alla grande. Dunque il nostro obiettivo è esattamente questo, far si che loro arrivino ad avere più sicurezza in se stessi, perché in fin dei conti questo è il motivo per il quale hanno scelto di prendere parte al progetto: vogliono emergere, hanno una voglia matta di sfoggiare al mondo intero il loro valore, accrescere la loro autostima. Durante il percorso formativo hanno lavorato insieme aiutandosi l’un l’altro, dando vita ad una squadra affiatata (insieme allo staff di ragazzi e ragazze fantastici come Gianluigi Razzovaglia, Rendy Renato, Patrizio Longo, Karola Razzovaglia, Cettina Tirrito, Germana de Meis che oltre ad essere nella squadra sarà la Scenografa che sosterrà Federico Rossini nella sua OPERA e per ultima ma non per importanza Sole Tortorelli Assistente Personale del Progetto AbracaDown senza la quale nulla sarebbe in ordine nessun documento, presenza, progetto e molto molto altro di più) predisposta al supporto reciproco e all’incoraggiamento. Necessitano di riscattarsi e perché questo accada hanno bisogno del vostro contributo, questo non comporterà nessun tipo di impegno vincolante, ma semplicemente avrete modo di appagare pienamente le loro aspettative dedicandogli la vostra attenzione. Tante persone influenti nel mondo dello spettacolo  hanno deciso fin da subito di metterci la faccia dando il loro contributo esaltando il progetto attraverso ogni mezzo di comunicazione, dando grande fiducia e coraggio ai nostri meravigliosi protagonisti. Stiamo parlando di un’attenzione vera, pura nell’animo, senza pregiudizi ne discriminazioni, parliamo di lasciare spazio alle emozioni di stupirsi.

 

IL PROGETTO

Nel progetto AbracaDown, i ragazzi protagonisti sono abituati all’accoglienza, alla tolleranza, al rispetto reciproco, all’amore e alla condivisione. La diversità non è contemplata, perché sul palco, come nella vita, ognuno mostra ciò che vorrebbe essere e, a differenza di chi ha un cromosoma in meno, i nostri protagonisti mostrano la loro vera anima, senza fingere di essere chi non sono, senza interpretare ruoli. E’ questa la forza di questo progetto che crede nel singolo visto come parte integrante di un gruppo coeso di personalità e caratteri diversi, di passioni e attitudini dissimili creando un’etnia energicamente esplosiva. Danza, canto, recitazione ed arte magica sono solo il combustibile di una macchina che già si muove, spinta solo dalla grande forza di volontà che sprigiona ogni singolo sorriso dei protagonisti. 10 ballerini, 10 cantanti, 14 attori/maghi creano uno spazio scenico dove ognuno si sente parte integrante di un puzzle che compone l’immagine di una società ideale, dove ognuno fa ciò che lo fa stare bene senza la paura di essere giudicati e discriminati a causa di una diversità innata. Ognuno crea il proprio innesto in una catena di montaggio che ha l’unico obiettivo di smuovere le coscienze e partorire conoscenze in chi ignora ciò che non conosce e lo giudica, ed esclude, a priori, senza sapere, solo per paura di non saper fare altrimenti. Il fatto di mettere in scena un musical è perché esso è sinonimo di spontaneità e idealità dove ognuno fa e dice ciò che vuole con il mezzo migliore che ha per spiegarlo e comunicarlo, ovvero con la danza, il canto e la recitazione: l’apoteosi del virtuosismo scenico. AbracaDown però non è una semplice messa in scena ma è il primo Musical di Magia in Italia. La scelta non è stata causale perché la magia è l’unica arte in grado di creare un mondo parallelo, generando emozioni tali da illudere lo spettatore che l’impossibile è possibile. Ed ora immaginate la magia come mezzo di comunicazione dei nostri protagonisti, un vero mix di colori e sensazioni che imploderanno dentro il cuore di ogni spettatore per poi esplodere in ogni singola coscienza.  E come una colomba può apparire dal nulla, come una donna può essere divisa in tre parti e poi ricomposta, come una pallina può sparire da una mano e comparire nell’altra, ecco che AbracaDown, magicamente vi trasporterà in quel mondo che tutti sogniamo, dove nessuno è normale, se visto da vicino.

 

 

GLI OBIETTIVI & BENEFICI

Gli obiettivi di AbracaDown sono:

  • Promuovere il rispetto e l’inclusione di tutte le persone con sindrome di Down mirando alla diffusione di un nuovo modo di vedere la diversità con il fine di trasmettere alla società un nuovo punto di vista attraverso l’arte scenica e magica.

  • Trasmettere emozioni, cercando di avvicinare il più possibile i protagonisti al pubblico, al fine di creare uno scambio di energie talmente potente da smuovere ogni coscienza e rompere ogni pregiudizio.

  • Dare speranza a tutte le persone con sindrome di Down e alle loro famiglie, esaltandone le qualità che le rendono uniche, mettendo in mostra ed evidenziando quanto un cromosoma in più faccia la differenza nell’assaporare la vera essenza della vita.

  • Accrescere l’autostima, mettendo in scena le loro capacità, il loro entusiasmo, la loro leggerezza, la loro purezza d’animo, la loro spontaneità rendendo ognuno il vero protagonista.

  • Sconfiggere il pregiudizio, mettendo a nudo ogni singola fragilità, ogni singolo gesto, ogni singolo sorriso, come solo il teatro sa fare, creando un flusso empatico talmente forte da rompere ogni schema mentale corrotto e subdolo.

  • Ma soprattutto far diventare famosi un gruppo di ragazzi che non desidera altro che farsi fermare dal pubblico e sentirsi dire “CI POSSIAMO FARE UNA FOTO INSIEME” o “MI PUOI FARE L’AUTOGRAFO” per questo abbiamo pensato di programmare con l’aiuto di tutti un tour nel 2024 con un pullman con sopra i vetri le foto di tutti i protagonisti e farli girare per tutta l’Italia.

 

NOI PER FARE TUTTO QUESTO SIAMO PRONTI… MA CI SERVE L’AIUTO DI TUTTI VOI….

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